Coppette mestruali e bagni pubblici – missione possibile!

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Cambiare la coppetta mestruale in un bagno pubblico è il terrore di chi è alle prime esperienze con la coppetta.
Eccoti 5 scenari per uscire vittoriosa da qualsiasi bagno pubblico!

Chi sente parlare di coppette mestruali per la prima volta di solito risponde con:

1: „Oddio, va inserita lì ma… è GRANDE!!! “
2: “Come diavolo si fa in un bagno pubblico?“

Ormai avrai capito che la coppetta non è poi così grande e che si inserisce piegata.
Per cui parliamo di coppette mestruali e bagni pubblici e come cavarsela se ci si ritrova senza sapone, senza carta igienica o… senza bagno del tutto!

Una buona notizia prima di cominciare.

Non dovrai mai più toccare quel sudicio coperchio dei cestini per assorbenti che spesso trovi nei bagni pubblici… Bleah!

Solo per questo ne vale la pena!

“Sì, ma come faccio se non c’è un lavandino dentro? Non potrò mica uscire a lavarla con pantaloni e mutande attorno alle caviglie e le dita insanguinate!„

Ehm… in effetti no.

Ma questa scena rimarrà nel tuo immaginario e non ti capiterà! Ho cambiato coppette in vari paesi del mondo e con un minimo di organizzazione si affrontano anche i peggiori bagni sulla faccia della terra!

Inoltre ricorda, le occasioni di cambiarti la coppetta mestruale in un bagno pubblico sono generalmente poche.
Spesso sei già a casa quando è ora di svuotare la coppetta poiché a differenza di un assorbente interno la coppetta mestruale può essere tenuta fino a 12 ore senza problemi e raccoglie molto più sangue, è molto più capiente.
Clicca qui per confrontare le capacità di assorbenti interni e delle coppette mestruali.

Se però hai mestruazioni molto abbondanti e sai già che la coppetta si riempirà mentre sei in giro, potrebbe essere necessario svuotarla durante la pausa pranzo, o in autogrill se sei in viaggio, o in campeggio per esempio.

Se fosse necessario svuotare la coppetta mestruale in giro e ancora non sai se troverai un bagno pubblico con lavandino all’interno

Metti in borsa:

  • Fazzoletti da naso
  • Una bottiglietta d’acqua da mezzo litro
  • Salviette umidificate
  • Gel disinfettante mani senza risciacquo.

 

Niente di trascendentale, no?

Eccoci arrivate ai bagni pubblici. Se siete già nel panico respirate e pensate a questo post, o rileggetelo sul telefono! :)

SCENARIO 1 = Il bagno pubblico HA un lavandino all’interno.

Vi sarete rese conto che è comune trovare servizi igienici con un lavandino di fianco al WC.

Yuhuuu… festa!

Segui le istruzioni passo passo su come utilizzare la coppetta mestruale e fai come fossi a casa tua.
Incluso il ripulire eventuali tracce di sangue avessi macchiato il pavimento.

SCENARIO 2 = Il bagno dei disabili

Immagina la situazione: Il bagno delle donne non ha lavandino all’interno, ma il bagno per disabili è inutilizzato.
Lo sappiamo che non è corretto al 100%, ma la maggior parte dei luoghi pubblici ha servizi igienici per disabili con un lavandino all’interno e spazio in abbondanza per provare tutte le pose immaginabili per estrarre e reinserire la coppetta.

Certo, devi essere disposta a correre il rischio di avere un/a disabile che attende il suo turno mentre ti stai cambiando la coppetta per cui prima di entrarci accertati che non vi siano disabili che potrebbero avere bisogno del bagno proprio mentre ci sei dentro tu. Via libera? Se ti sembra il caso, utilizzali.

Lascia il bagno pulito come lo trovi che per un/a disabile è più difficile pulire che per te.
Se hai macchiato con sangue il pavimento o il WC non far finta di non vederlo.
Inumidisci un pò di carta igienica e pulisci ciò che hai sporcato.

Ora però, passiamo ai tre scenari più… selvaggi!

SCENARIO 3 = Niente lavandino di fianco al WC.

Non c’è il bagno per disabili, è occupato, è più sporco degli altri, non puoi/vuoi usarlo.
E il bagno delle donne non ha un lavandino all’interno.

OK.

Da avere in borsa:

  • Fazzoletti da naso
  • Una bottiglietta d’acqua da mezzo litro
  • Salviette inumidificate

Lavati le mani con cura nel lavandino esterno.
Prendi un fazzoletto dalla borsa e apri e chiudi la/le porta/e del bagno pubblico tenendo il fazzoletto in mano in modo da proteggere le mani pulite ed impedire ad altri batteri di tornare facilmente sulle mani.

 

Rimuovi la coppetta, svuotala nel WC, pulisci la coppetta con la carta igienica o con un fazzoletto e sciacquala con l’acqua in bottiglia.

Come vedi, non devi uscire dal bagno!

Ricorda inoltre che non è necessario pulire la coppetta con carta igienica, con un fazzoletto e sciacquarla con acqua in bottiglia. Il sangue che vedi sulla coppetta era in vagina fino a pochi secondi prima, quindi è abbastanza inutile complicarsi la vita per rendere una coppetta perfettamente pulita in un bagno pubblico quando la reinserisci 2 secondi dopo.
Il lavaggio coppetta lo puoi riservare al bagno di casa, dove probabilmente sarai poche ore dopo.

Pulisci le dita con la carta igienica o con una salvietta igienica e torna fuori per lavarti le mani.
Come faresti se utilizzassi un assorbente interno senza applicatore, semplicemente ti insanguini le dita e te le lavi fuori.

SCENARIO 4 = NO lavandino, NO sapone e NO carta igienica!!

Non incavolarti con te stessa e il mondo intero altrimenti ti vengono le rughe.

Può capitare. NO PANIC.

Da avere in borsa:

  • Fazzoletti da naso
  • Una bottiglietta d’acqua da mezzo litro
  • Salviette inumidificate
  • Gel disinfettante mani senza risciacquo.

Entra in bagno e applica una goccia di gel detergente disinfettante mani e strofinalo per bene lungo dita e sotto le unghie, dovessi avere le unghie lunghe.
Attendi finché non si asciuga poi sciacqualo via con un pò d’acqua della bottiglietta in modo che non venga in contatto con le mucose vaginali.

 

Rimuovi la coppetta, svuotala nel WC, pulisci la coppetta con con un fazzoletto e/o sciacquala con acqua in bottiglia.

Come vedi, non devi uscire dal bagno!

Ricorda inoltre che non è necessario pulire la coppetta con un fazzoletto e sciacquarla con acqua in bottiglia. Il sangue che vedi sulla coppetta era in vagina fino a pochi secondi prima, quindi è abbastanza inutile complicarsi la vita per rendere una coppetta perfettamente pulita in un bagno pubblico quando la reinserisci 2 secondi dopo.
Il lavaggio coppetta lo puoi riservare al bagno di casa, dove probabilmente sarai poche ore dopo.

Pulisci le dita con la carta igienica o con una salvietta igienica e torna fuori per lavarti le mani.
Come faresti se utilizzassi un assorbente interno senza applicatore, semplicemente ti insanguini le dita e te le lavi fuori.

SCENARIO 5 = Dietro a un cespuglio

Immagina: Sei a un festival/concerto più giorni e faresti di tutto pur di non entrare nei bagni chimici la cui puzza si sente a miglia di distanza.

Comprensibilissimo. NO PANIC.

Da avere in borsa:

  • Fazzoletti da naso
  • Una bottiglietta d’acqua da mezzo litro
  • Salviette inumidificate
  • Gel disinfettante mani senza risciacquo.
  • Sapone liquido.

Vatti a nascondere dietro a un cespuglio con un’amica o il fidanzato che ti faccia „la guardia“.
Applica una goccia di detergente per mani e strofinalo per bene lungo dita e sotto le unghie, dovessi avere le unghie lunghe.
Attendi finché non si asciuga poi sciacqualo via con un pò d’acqua della bottiglietta in modo che non venga in contatto con le mucose vaginali.

Rimuovi la coppetta, svuotala in terra (Madre Natura ringrazia), pulisci la coppetta con con una salvietta inumidificata e sciacquala con acqua in bottiglia in modo che le sostanze presenti nelle salviette inumidificate non entrino in contatto con le mucose vaginali.

Ricorda che non è necessario pulire la coppetta con carta igienica, con un fazzoletto e sciacquarla con acqua in bottiglia se la sera torni a casa e puoi faro comodamente lì.
Se sei pià giorni allo stesso concerto/festival allora sciacqua la coppetta accuratamente e lavala anche con un pò di sapone liquido/bagnoschiuma o con il gel disinfettante mani sciacquandola poi accuratamente.

Pulisci le dita con una salvietta igienica.

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Detto questo, è sicuramente utile un pò di pratica le prime volte per essere sicura dell’inserimento e rimozione della coppetta mestruale.
Pensa inoltre a tutta l’immondizia che eviti, addio alle tubature non intasate da assorbenti (e tanti soldi spesi per l’idraulico…) ma la cosa più importante, a come il tuo corpo ti ringrazierà per aver scelto coppette mestruali.
Se in famiglia ci sono più donne, pensa a quanti soldi risparmia una famiglia con madre e 2/3 figlie in età fertile.
Clicca qui e  calcola quanti soldi risparmi con una coppetta mestruale e clicca qui per trovare la tua coppetta mestruale.

Ed ora, buone vacanze, pronta ad affrontare la prima estate con la coppetta mestruale, mare spiaggia e sole ma anche coppetta e bagni pubblici.
Grazie per la lettura e non esitate a commentare qui sotto. ;)

 

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Originaria della provincia di Ravenna, Alessandra è insegnante di yoga... anche se aveva studiato ben altro!! Adora il mare e d'estate vive in Sardegna, dove insegna yoga e fa massaggi ayurvedici. Quest'inverno invece lo passerà su un'altra isola, raggiungerà Mandana (la fondatrice di menstrualcup.co) a Bali per collaborare da vicino con lei e diffondere al meglio prodotti ecologici e rispettosi dell'intimità femminile. Se passate da Bali veniteci a trovare!!

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