Terzo Forum dei Rifiuti – Legambiente

Coppetta mestruale Ecologia

Il Terzo Forum dei rifiuti organizzato da Legambiente, Kyoto Club e La nuova Ecologia il 21-23 giugno 2016 ribadisce come attraverso il risparmio e riuso delle risorse si potrebbero creare nuovi posti di lavoro oltre che un rinnovato senso civico e ambientale nel nostro Paese. Ne siamo certe ed è per questo che sosteniamo i produttori di coppette mestruali italiane che credono che cambiare è possibile. Per evitare la produzione di rifiuti basta cambiare semplici abitudini, anche durante il ciclo.

Terzo forum dei rifiuti 2016 - Legambiente

 

Amy Cup, Eco Cup e Mami Cup sono 3 marche di coppette mestruali italiane che noi selezioniamo perché fanno ottimi prodotti. Passare alla coppetta mestruale ed abbandonare definitivamente gli assorbenti sarebbe la svolta Rifiuti Free alla portata di ogni donna. Il costo medio di una coppetta mestruale si aggira intorno ai 22€-27€ e basta una sola coppetta mestruale per 3-4 anni contro i circa 13.500 assorbenti usati e gettati in media durante il periodo fertile di una donna (dai 12 ai 52 anni). Insomma, una coppetta mestruale contro una montagna di rifiuti.

Un’ economia più attenta all’uso delle risorse genererebbe benefici sostanziali non solo in termini economici ma anche occupazionali e ambientali. Sarebbero 199mila i nuovi posti di lavoro creati in Italia dall’economia circolare, al netto dei posti persi a causa del superamento del modello produttivo attuale. L’Italia potrebbe far leva su riciclo e rigenerazione, sulla bioeconomia, sull’innovazione nell’industria alimentare, chimica, farmaceutica (tra cui coppette mestruali), prodotti confezionati di largo consumo e industria biotecnologica.

Al terzo forum dei rifiuti sono state presentate statistiche sulla preoccupazione degli italiani nei confronti delle tematiche ambientali: il 35% si ritiene preoccupato. Gli italiani ritengono che per contrastare i danni ambientali siano necessari investimenti strutturali, in primo luogo la riconversione energetica a favore delle energie rinnovabili e la messa in sicurezza del territorio italiano dal punto di vista dell approvvigionamento energetico.
Gli italiani ritengono che i principali responsabili della salvaguardia dell’ambiente siano proprio loro stessi (57%), più di qualunque altra istituzione o realtà organizzata. Oltre a ritenersi informati sulle tematiche ambientali, si sentono anche responsabili in prima persona e sono anche sempre più disposti a impegnarsi per un cambiamento.

Parlando di rifiuti: gli italiani ritengono la gestione inefficiente dei rifiuti nel novero delle più importanti minacce ambientali (28%), subito dietro a inquinamento e cambiamenti climatici (30%), inquinamento industriale di acque, terreni e aria (34%) e inquinamento atmosferico (44%). Per oltre il 50% si ritengono informati sul tema della raccolta differenziata e de riciclo: è il tema ambientale sul quale si ritengono meglio informati. Il 93% degli italiani fa la raccolta differenziata (solo il 7% dichiara di non farla) e di questi il 59% lo fa perché la ritiene un’azione importante, non per obbligo o per convenienza. Tra chi non la fa, invece, si lamenta soprattutto la mancanza di infrastrutture adeguate (mancanza di cassonetti).

Sempre secondo la ricerca presentata al terzo forum dei rifiuti dall’amministratore delegato di Lorien Consulting, Antonio Valente, gli italiani sono inoltre fortemente orientati verso un modello di economia circolare in cui si vada a delineare un sistema dove non esistono scarti e in cui i nuovi prodotti si realizzano attraverso materiali riciclati. Il 92% ritiene che rappresenterebbe un vantaggio economico per il Paese.

E proprio per evitare enormi quantità di rifiuti ecco una semplice soluzione per cominciare a risolvere il problema alla radice cambiando piccoli gesti quotidiani. Una coppetta mestruale andrebbe ad evitare imballaggi inutili (scatoloni e scatole per il trasporto nei supermercati, imballaggi, confezioni di plastica da 12, 15, 20, 40, 100 assorbenti, le protezioni di plastica per il singolo assorbente, i pezzettini di carta plastificata, i sacchetti di plastica per gettare l’assorbente, gli applicatori di plastica…), 13.500 assorbenti gettati in discarica, nel mare o nei WC (che creano a loro volta danni alle tubature).

La coppetta mestruale è sana, ecologica, fa risparmiare soldi e quintali di spazzatura.
Continua a leggere per saperne di più su cos’è la coppetta mestruale e perché è ecologica, economica e pratica.
Per dare un’occhiata alle coppette mestruali disponibili sul nostro sito invece, clicca qui.

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Originaria della provincia di Ravenna, Alessandra è insegnante di yoga... anche se aveva studiato ben altro!! Adora il mare e d'estate vive in Sardegna, dove insegna yoga e fa massaggi ayurvedici. Quest'inverno invece lo passerà su un'altra isola, raggiungerà Mandana (la fondatrice di menstrualcup.co) a Bali per collaborare da vicino con lei e diffondere al meglio prodotti ecologici e rispettosi dell'intimità femminile. Se passate da Bali veniteci a trovare!!

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