Alessandra – Resp.Italiano

Su di me…

Innanzitutto lasciate che mi presenti: mi chiamo Alessandra, insegno yoga e lavoro a questo sito sulle coppette mestruali.
Perché? Perché a me le coppette hanno cambiato il modo di vivere il ciclo e sono convinta che possano fare lo stesso miracolo con ogni donna!

La missione di questo sito è di diffondere le coppette mestruali: un’alternativa migliore, più comoda e più igienica che semplifica la vita di noi donne nei giorni più critici del mese.

Come ho scoperto le coppette mestruali?

Le ho scoperte quando nel 2010 lavoravo nel Sud Est Asiatico. Con una temperatura media di 30-35 gradi Centigradi durante tutto l’anno gli assorbenti gettati nell’immondizia invitavano troppi insetti in casa. In più non essendoci nettezza urbana, l’immondizia viene bruciata ai lati della strada causando odori pessimi. Mi dava fastidio incrementare ancora di più le quantità di immondizia con i miei assorbenti, che già da tempo detestavo. Quelli esterni mi infastidivano durante qualsiasi attività quotidiana, dal camminare al fare sport al sentire odori strani risalire… quelli interni mi insospettivano, insomma inserire in una parte così delicata del mio corpo un prodotto candeggiato con prodotti chimici non mi sembrava molto sano.

Ho cominciato a cercare alternative ecologiche come assorbenti lavabili, assorbenti interni in cotone biologico, ma non risolvevano il problema come avrei desiderato. Avrei voluto un’alternativa, ma all’epoca l’idea delle coppette mestruali mi era un pò estranea.

Una mia collega inglese (Sarah) usava le coppette mestruali e continuava a parlarne con grande entusiasmo. Viste le mie continue indecisioni Sarah tornò da una sua visita in Inghilterra con una coppetta in regalo per me e… non avevo più scuse!

E poi?

All’inizio l’idea di inserire un oggetto in silicone, estrarlo, svuotare il sangue raccolto e reinserirlo non era molto allettante. Poi ho pensato… ma perché tutto sto disgusto nei confronti del MIO sangue? In fondo è MIO, mica di un’altra!!
Nel peggiore dei casi avrei provato la coppetta un paio di volte e – in caso di orrore –  avrei potuto sterilizzarla e passarla ad un’amica.

La mia prima coppetta mestruale

La mia prima coppetta era una Femmecup.
Devo ammettere che il primo inserimento è stato… interessante. Non credevo che la coppetta riuscisse ad entrare. Una volta inserita, sono stata attenta tutto il giorno a non avere perdite, con il panico che avrei macchiato pantaloni e sedie ovunque fossi andata. In effetti non avevo perdite ed ero meravigliata di non sentire minimamente la coppetta al mio interno.

Anche l’estrazione è stata… interessante. La coppetta era risalita leggermente e avevo paura che fosse scomparsa al mio interno! Dopo un attimo di panico mi sono tranquillizzata, e sono riuscita ad estrarla. Il secondo inserimento ed estrazione sono stati più facili, la terza volta ancora di più e entro la fine del primo ciclo era diventato un rituale!

Puoi sentirti un pò impacciata i primi giorni, ricordi come ti sentivi le prime volte che inserivi un assorbente interno? Con la pratica, come ogni cosa, la coppetta diventerà un’abitudine.

Spero che anche voi abbiate voglia di diffondere le coppette mestruali tra chi ancora non le conosce, e sono ancora tantissime donne! Iscriviti al programma di affiliazione

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